Passiamo 10 giorni l’anno a cercare parcheggio, ma con lo Smart parking le cose cambieranno: ecco cos’è e come funziona

Lo Smart parking, in italiano “parcheggio intelligente” è uno dei grimaldelli per entrare nelle Smart city, le città supportate dalla tecnologia per rendersi più appetibili e rendere migliore la quotidianità di chi ci vive. Ma è anche ponte di unione con la Smart mobility che ha un senso olistico: racchiude ecologia, viaggi condivisi, auto a guida autonoma o assistita e altro ancora.

Lo Smart parking come filosofia di vita

Le nuove tecnologie, a prescindere dall’ambito in cui si collocano, hanno lo scopo primo di creare un modus vivendi, una filosofia. Lo Smart parking non è da meno, tant’è che il patron di Tesla Elon Musk ha già fornito la sua visione: Smart parking per lui vuole dire non parcheggiare mai.

Per Musk l’automobile (a guida autonoma) continua a girare per le strade cittadine quando gli occupanti sono impegnati, siano questi in ufficio, in un negozio, al ristorante o al cinema. Inoltre, quando i proprietari non hanno bisogno del proprio veicolo, questo può essere utilizzato da altri. Un modo per incamerare qualche quattrino, magari utile per pagare il leasing della vettura. Ma è una visione futuristica.

Nel frattempo lo Smart parking, quello già esistente, mette a disposizione degli autisti un insieme di tecnologie per parcheggiare con facilità, districandosi nella bolgia degli spazi disponibili. Sensori, telecamere, applicazioni per dispositivi mobili che aiutano a trovare parcheggio in città.

Come funziona lo Smart parking

Il concetto è molto semplice: tecnologie che aiutano a sapere dove ci sono parcheggi disponibili. Tipicamente, per l’utente, si tratta di un’app per dispositivo mobile che restituisce in tempo reale la situazione di occupazione di un’area adibita a posteggio, con servizi supplementari come, per esempio, le indicazioni necessarie per raggiungerla. I parcheggi smart sono dotati di sensori, telecamere e software appropriati che fanno leva sull’Intelligenza artificiale (Ia). Non ne beneficiano solo gli automobilisti ma anche le forze dell’ordine che riescono a gestire meglio il traffico cittadino e, non da ultimo, anche il trasporto pubblico a cui viene consigliato di affidarsi nel momento in cui i parcheggi scarseggiassero.

L’acquisizione di dati in tempo reale è fondamentale, consente infatti di sapere quanti posti auto liberi ci sono in ogni struttura e le app permettono di pagare il dovuto. Tutti dati che, resi granulari e anonimizzati, vengono convogliati in rete, per essere accessibili alle utenze.

Perché è utile

La risposta è evidente. Lo diventa ancora di più considerando che, grazie ai dati raccolti e poi elaborati dall’azienda di strumenti per la navigazione Tom Tom, nel 2016 traffico e scarsità di parcheggi hanno inciso mediamente sul tempo passato in auto da ognuno in ragione di 39 minuti al giorno, ossia circa 10 giorni ogni anno.

Un risparmio di tempo e di stress che fa bene a ogni automobilista ma che ha ricadute positive anche sull’ambiente e, a cascata, sull’economia. Muoversi con maggiore comodità, soprattutto in città, coadiuva acquisti, piccole escursioni e ridà il piacere di spostarsi con il proprio veicolo.

Un caso pratico

Treviso è una delle città più smart d’Italia. Il sistema di parcheggio intelligente di cui il Municipio si sta dotando ha permesso di aumentare gli incassi dell’11%, spingendo le autorità a rivedere il prezzo delle soste e fornendo servizi sempre più stabili e migliori. Il prezzo medio per 30 minuti è sceso da 1,73 € a 1,55 € e i ticket sono aumentati da 131mila a 161mila (23%). Tra le città attive ci sono anche Venezia e Torino.

Il futuro

Servizi più efficienti, maggiore numero di parcheggi e strutture a disposizione, distribuzione nelle zone più trafficate delle città ma anche progetti dedicati che permettono di sfruttare meglio gli spazi a disposizione.

Dopo avere garantito parcheggi agevoli per rendere meno trafficate le città, l’obiettivo a seguire sarà quello di sfruttare in modo più intelligente le viabilità cittadine.