Teorema e Area Science Park portano le startup italiane al Ces 2020. E gli insegnano il ‘galateo’ dei capitalisti di ventura

 

Gli italiani vengono al Ces di Las Vegas per incontrare aziende italiane, perché in Italia non ci sono appuntamenti in cui incontrarsi“. Michele Balbi, presidente di Teorema engineering, è tranchant, e ne ha ben d’onde. Si deve infatti a lui in prima persona (“gratis et amore dei”, puntualizza) se nel 2017, dopo una “pazzesca corsa contro il tempo” in quella edizione del Ces, la più importante manifestazione mondiale dedicata all’elettronica di consumo, fecero timidamente capolino alcune startup tricolori. A Balbi e a Stefano Casaleggi, direttore generale di Area Science Park, l’ente nazionale di ricerca triestino che non a caso ha tenuto a battesimo di Teorema, e che, di nuovo non a caso, a ribadito il concetto della mancanza di occasioni nella penisola per mettere a sistema il mondo delle startup che vogliono diventare scale-up tra loro e con gli investitori.

Per una startup il viaggio a Las Vegas è una grandissima occasione per entrare in contatto con VC e investitori.  Quello che manca agli italiani, però, oltre ai soldi per andare fino in Nevada, è spesso la cultura necessaria per interfacciarsi con un mondo a loro alieno, con un ‘galateo’ tutto suo. Ed è per questo che è nata Tilt Academy, fondata da Teorema e Area Science Park: per mettere in contatto le startup innovative e il mondo degli investitori e delle aziende, così da offrire ai talenti emergenti l’opportunità di farsi conoscere e, soprattutto, di poter scalare.

Una sorta di tutoraggio, veramente necessario perché spesso “gli italiani non hanno idea di come ci si rapporti al mondo del business a stelle e strisce, e rischiano così di perdere preziose (e lucrose) occasioni per banalità tipo un eccesso di verbosità in fase di presentazione: il tipico venture capitalist ha due minuti di tempo da dedicare, passati i quali si è già distratto e passa al successivo ‘pretendente‘” chiosa Balbi

“Tilt ha ampliato la rete di partner sostenitori e desidera aprire a tutti gli incubatori e a tutti i promotori di startup purché siano in linea con lo spirito di Ces e della missione.”, dichiara Balbi. “L’obiettivo è dare continuità al successo ottenuto in questi due anni per promuovere le startup e offrire loro occasioni di visibilità e crescita. Anche quest’anno infatti avranno modo di partecipare a una serata dedicata agli investitori che nel 2019 ha visto la partecipazione di oltre 200 tra investor e major corporation statunitensi”.

Già, perché anche quest’anno ci sarà la spedizione al Ces di Las Vegas per le startup italiane, con l’ingresso nella compagine organizzatrice di Ita (Italian Trade Agency), la struttura pubblica per la promozione del made in Italy nel mondo, oltre a consolidare la partnership con e-Novia. Nuovi ingressi, invece, Cariplo Factory, l’hub di innovazione, Csr e talent management creato da Fondazione Cariplo e B Heroes, il percorso di mentorship ideato per sviluppare un nuovo approccio culturale d’impresa.

Le startup interessate hanno tempo dal 15 giugno al 30 luglio per partecipare al bando di gara, disponibile sul sito di Area Science Park dla 15 giugno.

Ma non solo di scenari vive Teorema, che ha anche presentato nuova versione del suo chatbot ON-Bot, basato sul motore di ricerca artificiale Microsoft Azure.

“Il mercato mondiale dei chatbot supererà il valore di 1,25 Mld $ entro il 2025 con un tasso di crescita annuo del 24,3%. In rete ogni giorno vengono scambiati più di 2 mld di messaggi tra aziende e utenti. Oltre il 56% delle persone preferisce un messaggio a una chiamata. Il 53% è più predisposto ad acquistare da aziende che mettono a disposizione un sistema di messaggistica”. Ed è in questo questo scenario che si muove Teorema Engineering, che conferma gli investimenti in ambito Intelligenza Artificiale, che hanno consentito di aggiungere due funzionalità principali al chatbot ON-Bot, realizzato per le imprese: “Live chat” e “Domande frequenti”.

‘Live chat’ permette a un operatore umano di intervenire quando il bot non ha la risposta corretta alla domanda che gli viene posta, mentre la funzione ‘Domande frequenti’ è un’impostazione che fa in modo che il Bot proponga le domande che più frequentemente vengono fatte dagli utenti, o selezionandone di proprie come, per esempio, promozioni, offerte speciali e prossimi eventi.

 

 

 

I contesti di utilizzo di ON-Bot sono numerosi, dal mettere a disposizione uno strumento di Q&A interattivo per sostituire la pagina statica di un sito web al creare un canale di ingaggio e promozione commerciale in cui gli utenti interagiscono 24/7 con il bot; o ancora, offrire servizi di Help Desk per le divisioni HR e IT aziendali con il fine di dare supporto ai dipendenti.

“Questo è un campo di ricerca in continuo divenire, che ci mette di fronte a sfide diverse”, afferma Michele Balbi, Fondatore e Presidente di Teorema. “Oltre all’aspetto tecnologico, di questi progetti ci entusiasma il risvolto sociale e la reale incidenza sull’organizzazione aziendale”.

 

Ma ON-Bot viene anche proposto in versione ‘light’, per venire incontro alle esigenze delle piccole imprese o dei singoli esercizi commerciali: l’abbonamento mensile ha un prezzo di 199 € al mese a fronte di un impegno minimo di un anno, contro i 599 della versione completa con le nuove funzionalità.