L’Ai divora dati, e i dati hanno bisogno di una ‘casa’: Data4 apre il quarto datacenter in Italia, per arrivare a 10 nel 2023

Fino a oggi siamo a 150 milioni di euro di investimenti, che entro il 2023 diventeranno 250. Queste le fiches sul tavolo di Data4, costruttore di data center francese che preferisce definirsi europeo visto che le sue strutture sono presenti in Francia, Italia, Spagna e Lussemburgo.

In occasione dell’inaugurazione della struttura numero 4 all’interno del campus di Cornaredo, alle porte di Milano, abbiamo avuto modo di comprendere le ragioni del successo di un business di questo tipo, in particolare in Italia.

In cinque anni abbiamo realizzato 4 data center qui a Cornaredo – racconta Olivier Micheli, amministratore delegato di Data4 – e proseguiremo: dopo la Francia, l’Italia è il primo Paese europeo in cui abbiamo deciso di investire”.

I piani di sviluppo di Data4 prevedono la costruzione del quinto e del sesto datacenter al ritmo di uno in meno di un anno con una crescita di fatturato del 20% entro il 2019. L’azienda francese presume, così, di duplicare il fatturato entro il 2023, quando i datacenter saranno 10, su una superficie di 10mila metri quadrati.

Un rendering della struttura Data4 nel 2023.

E, se si pensa che in circa un metro quadro ci possono stare due rack – le gabbie i cui si collocano i server e gli apparati di storage – e che l’affitto di un rack è di circa 800 euro al mese, i calcoli si fanno in fretta.

Strutture pronte per le medie e piccole imprese italiane

Di sicuro il mercato c’è e c’è soprattutto in Italia. Già, perché questo tipo di strutture, in pratica spazi ad alta ingegnerizzazione pronti a ospitare le infrastrutture It delle aziende clienti, sono ciò che serve oggi alle medie, e anche piccole aziende italiane.

Il motivo principale è legato al tema della giornata: Rivoluzione A.I. 2030. Ovvero cosa comporterà da qui a dieci anni la diffusione dell’Intelligenza Artificiale per le aziende. L’Intelligenza Artificiale, nelle sue innumerevoli forme, è ormai considerato un lasciapassare determinante per le aziende, di ogni dimensione, che non vogliono rischiare di soccombere. E l’Intelligenza Artificiale si nutre di un elemento essenziale, i dati. Dati che si generano a una velocità più che esponenziale – si pensi che nel solo 2020 saranno una quantità pari a quella generata fino al 2020 – e che devono essere elaborati, nei data center appunto.

Questo non significa che una PMI italiana dovrà comprare uno spazio presso Data4 ma, piuttosto, aderire a un servizio cloud di un Cloud Service Provider, a costi molto più contenuti, visto che in questo mercato l’economia di scala è fondamentale, che allocherà il suo hardware – server e apparati di storage – presso Data 4.

D’altronde, i dati presentati da Assintel parlano di un’opportunità enorme, per medie, piccole e microimprese. “Il 20% delle medie aziende italiane – afferma Paola Generali, vicepresidente di Assintel – non ha ancora definito nessuna strategia di trasformazione digitale. Stesso valore percentuale per le microimprese e di poco inferiore per le piccole imprese”. Questo dato è il sunto definitivo dell’opportunità che hanno i Cloud Service Provider, le aziende IT e, di conseguenza, i data center.

Attualmente, giusto per dare un’idea della fame di strutture di questo tipo, dei 4 datacenter a disposizione dei clienti Data4, uno è interamente occupato da Ibm, anche gli altri sono occupati e il quarto, appena inaugurato, è già completo per metà.

Il data center di alto livello deve essere nel luogo giusto

I motivi per cui un’azienda specializzata in servizi IT dovrebbe considerare Data4 sono diversi. Intanto il luogo. Cornaredo non è stato scelto a caso, si tratta di una zona estremamente sicura, in cui nei 170 anni di rilevazioni disponibili non si è mai verificata un’inondazione o un terremoto. Ancora, la vicinanza alle principali strutture di connessione d’Italia, come il Mix (Milan Internet eXchange) di via Caldera ad appena 3 km, è un altro asso nella manica dell’azienda francese.

A queste due caratteristiche si aggiungono le eccellenze ingegneristiche dei data center di Data4. Dalla gestione continua dell’alimentazione ai materiali, dalla certificazione di altissima ecosostenibilità, che significa il minimo consumo energetico possibile ma anche la silenziosità, fino a ogni minimo particolare in termini di efficienza, sicurezza e di gestione delle emergenze.

Al punto che nei contratti stipulati con i clienti, Data 4 può certificare un rischio di 4 minuti all’anno di interruzione di servizio. Tutto ciò è possibile grazie agli accordi con partner di tecnologia, ognuno leader nel proprio campo. Come Engie per la distribuzione delle fonti di energia, anche lei francese, Caterpillar per i trasformatori, ABB, Schneider e diversi altri.

Insomma, una grande opportunità che un’azienda francese ha saputo cogliere nel nostro territorio e che genera un indotto, tra aziende di servizi, manutentori e tecnici dei clienti, rappresentato dal rapporto di appena 10 dipendenti Data4 a fronte di 300 risorse autorizzate all’accesso al Campus di Cornaredo ogni giorno.