Come Mission Impossible: soldati con super vista con le lenti a contatto francesi

 

Super vista per super soldati. La DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), agenzia governativa USA per lo sviluppo di nuove tecnologie ad uso militare, è seriamente interessata ad una nuova lente a contatto francese capace di migliorare le capacità visive. A metterla a punto i ricercatori del dipartimento di ottica dell’IMT Atlantique in collaborazione con il Centre Microélectronique de Provence Georges Charpak, che l’hanno poi presentata al mondo lo scorso aprile annunciandola come “la prima lente a contatto autonoma che incorpora una micro-batteria flessibile”.

Siamo di fronte ad una vera e propria perla della bio-ingegneria, capace non solo di fornire assistenza visiva aumentata agli utenti che la indossano, ma di trasmettere informazioni ottiche in modalità wireless, un po’ come il dispositivo che utilizzava Jeremy Renner in Mission: Impossibile – Protocollo fantasma (film del 2011 diretto a Brad Bird, con Tom Cruise protagonista). Il tutto funzionerà ovviamente senza alcuno scomodo alimentatore esterno.

“La conservazione dell’energia su piccola scala è una vera sfida – spiega Thierry Djenizian, capo del dipartimento di elettronica flessibile del Centre Microélectronique de Provence Georges Charpak, e co-responsabile del progetto – Questa mini batteria ha permesso di alimentare continuamente una sorgente luminosa come un diodo a emissione di luce (LED) per diverse ore. Una partnership con il produttore di lenti a contatto LCS ha permesso di incapsulare i primi elementi di questo nuovo tipo di lente a contatto intelligente (il LED può essere facilmente integrato nella lente a contatto, se necessario)”.

“Questo primo step – spiega Jean-Louis de Bougrenet de la Tocnaye  dell’IMT – fa parte di un progetto più ampio e molto ambizioso volto a creare una nuova generazione di oculometri collegati a visori di realtà aumentata che hanno dato origine a nuovi usi (interfacce uomo-macchina, analisi del carico cognitivo ecc.). Ciò apre ad enormi mercati, imponendo al contempo nuovi parametri alla precisione e all’integrazione”.  La batteria integrata all’interno dell’obiettivo completerà e alimenterà altre funzioni sviluppate da IMT Atlantique, come la comunicazione RF (funzione wireless) e in particolare il rilevamento ottico della direzione dello sguardo. Le applicazioni sono vaste e spaziano dalla salute (assistenza chirurgica) all’automotive (assistenza alla guida).

Jean-Louis de Bougrenet de la Tocnaye con la sua lente a contatto. Imt

 Super soldati, super medici, super autisti…

Una tecnologia sviluppata quindi principalmente per applicazioni in campo medico e automobilistico, ma sembra che abbia attirato soprattutto l’interesse dalla DARPA e di Microsoft, lo scorso anno contattata dall’esercito americano proprio per equipaggiare i suoi soldati con 100 mila visori per realtà aumentata HoloLens utilizzati per addestramento e combattimenti (gli HoloLens in questione avranno infatti feature ad hoc per l’esercito come rilevatore termico e sistema di visione notturna).

E dire che DARPA stava cercando un sistema oculare ad alta tecnologia già da oltre dieci anni, tanto è vero che la stessa agenzia negli ultimi anni ha finanziato diversi progetti. Evidentemente senza ottenere risultati soddisfacenti. Tra i progetti foraggiati da DARPA le lenti a contatto iOptiks, progettate nel 2012 per migliorare la visione normale proiettando immagini digitali su un paio di occhiali standard che permettono a chi li indossa di visualizzare immagini di realtà virtuale e aumentata senza la necessità di apparecchi troppo ingombranti.  Tre anni dopo DARPA fece mettere a punto dai ragazzi del Politecnico Federale di Losanna, Svizzera, una lente a contatto che ingrandisce gli oggetti in un batter d’occhio, letteralmente. Tecnologia ritenuta più adatta per i problemi di vista in età senile che per un campo di battaglia.

Che l’interesse da parte del DARPA di super lenti a contatto per l’esercito USA sia forte, a questo punto è indubbio. Da qui a dire quando vedremo soldati equipaggiarsi con la “super vista” ancora è però molto difficile. Nel frattempo, dall’IMT Atlantique fanno sapere che la tecnologia è quasi pronta, e dovrebbe essere completa a ottobre 2019 con i primi test previsti per il 2020.