Revolut punta sull’Italia per affondare le banche: “Azzeriamo i costi e rivoluzioniamo il mercato”

Combattere “lo strapotere delle grandi banche”. E ancora: “Fornire una soluzione digitale a tutti i servizi bancari, direttamente sullo smartphone”. La sfida di Revolut al comparto del credito tradizionale, quello che secondo l’ex presidente della Consob Giuseppe Vegas “sarà spazzato via dal fintech”, riparte dall’Italia. L’ex start up inglese ha infatti annunciato che Milano sarà il quartier generale del gruppo per il Sud Europa e quindi dalla Penisola verranno guidate le operazioni e la crescita nella regione che include anche Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Slovenia e Croazia. A capo del team c’è Elena Lavezzi, ex Circle e Uber.

 

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“Dal lancio di Revolut, nel 2015, abbiamo sviluppato un prodotto che ha migliorato radicalmente le abitudini finanziarie di oltre cinque milioni di persone in Europa, ma – dice Lavezzi – c’è ancora tanto da fare sia in Italia sia in Sud Europa. Vogliamo dare ai nostri clienti completo controllo e visibilità delle proprie spese, oltre a permettere loro di non pagare più le commissioni e i costi nascosti spesso imposti dalle banche”.

Elena Lavezzi

L’ultima innovazione che sfida i mercati tradizionali è il lancio del servizio di stock trading senza commissioni che permette agli utenti di investire in 300 aziende quotate alla Borsa di New York e al NASDAQ. Ma permette anche di acquistare azioni frazionate a partire da un dollaro. Per esempio, chi volesse investire in Amazon non dovrebbe più mettere sul piatto almeno i 1.800 dollari necessari per acquistare un titolo, ma potrebbe accontentarsi di una qualsiasi quota della stessa azione (le prime operazioni sono gratuite quelle successive costano un euro oltre a un costo di custodia annuale dello 0,01%).

I due fondatori di Revolut, Nikolay Storonsky e Vlad Yatsenko

“Fin dalla nascita, Revolut rappresenta l’avanguardia dell’innovazione finanziaria grazie allo sviluppo di un account mobile creato con l’obiettivo di dare ai clienti la gestione completa del proprio denaro, sempre e ovunque” insiste Lavezzi. I numeri sembrano dare ragione al colosso fintech che contra oltre 6 milioni di clienti in Europa e registra l’apertura di 12.000 nuovi account ogni giorno.

Dal debutto Revolut non ha mai spinto l’acceleratore sull’Italia preferendo concentrarsi sulla Gran Bretagna, ma gli utenti lungo la penisola sono già migliaia e il gruppo è convinto di avere ampi margini di crescita. Una convinzione che deriva dalla situazione delle banche nostrane spesso troppo care e raramente in grado di offrire soluzioni innovative ai propri clienti.

Revolut 3

“Noi – conclude la manager – offriamo la soluzione a tutti questi problemi: tagliamo i costi delle commissioni bancarie, forniamo un controllo finanziario completo a portata di mano e aggiungiamo in continuazione nuovi servizi. Abbiamo rivoluzionato il mercato in Gran Bretagna, lo faremo anche qui”.