Qualcosa è cambiato nella home page di Facebook. Ecco perché

 

  • Facebook ha cambiato senza fare rumore negli Stati Uniti e in Europa lo slogan situato nella parte della sua homepage dedicata alle nuove iscrizioni
  • La frase, che prima era “È gratis e lo sarà sempre”, è diventata “È veloce e semplice”
  • La modifica è avvenuta senza alcun annuncio ufficiale tra il 6 e il 7 agosto, e Facebook non ne ha ancora spiegato il motivo
  • Parlando con Business Insider, un esperto di diritto digitale ha detto Facebook sta riconoscendo attraverso la sostituzione dello slogan che il sito non è realmente gratuito, dato che gli utenti pagano attraverso i propri dati
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Facebook ha cambiato senza fare rumore lo slogan situato sulla sua homepage nell’area che incoraggia le persone a iscriversi.

La frase, che finora era “È gratis e lo sarà sempre”, è diventata “È veloce e semplice”. È stato dunque eliminato, per la prima volta in oltre dieci anni, ogni riferimento al fatto che diventare utenti del sito non costa nulla.

Consultando Wayback Machine, l’archivio di Internet, si può verificare che Facebook ha effettuato la modifica senza annunciarlo in un momento indeterminato fra il 6 e il 7 agosto.

L’immagine d’archivio qui sotto mostra lo slogan originario al suo posto, il 6 agosto:

Facebook

 

Ma il 7 agosto lo slogan era stato modificato in “È veloce e semplice”, eliminando ogni riferimento al fatto che il sito è gratis:

 

Facebook

Business Insider ha contattato Facebook per chiedere il motivo del cambiamento, ma l’azienda non ha ancora risposto alla nostra richiesta di un commento.

La modifica segna un allontanamento dalla retorica a cui Facebook ci ha abituati. L’azienda vanta da molto tempo, e con decisione, il fatto che l’utilizzo del sito sia gratuito, grazie al suo modello di business finanziato mediante gli annunci pubblicitari.

Solo poche settimane fa Nick Clegg, che è stato assunto poco tempo fa da Facebook come head of global affairs ed è uno dei principali luogotenenti di Mark Zuckerberg, ha dato l’impressione di sottolineare le differenze esistenti fra il modello di business del social network e quello di aziende come Apple, che realizzano profitti vendendo costosi prodotti tech a un “club esclusivo”.

Ma dopo una serie di scandali legati alla privacy, il valore delle nostre informazioni personali — che cediamo volontariamente a Facebook al momento dell’iscrizione — è diventato più evidente che mai. È grazie a questi dati che l’azienda può vendere spazi pubblicitari mirati.

Facebook potrebbe quindi aver preso questa iniziativa in risposta a una direttiva dell’Unione Europea secondo cui lo scambio di dati è una forma di pagamento

“Facebook non è gratuito e non lo è mai stato” ha detto a Business Insider José Antonio Castillo, avvocato ed esperto di diritto digitale (che apparentemente è stato tra i primi a commentare la modifica tramite Twitter). “La valuta di Facebook sono stati e sono tuttora i dati personali dei suoi utenti. Facebook non è mai stato gratuito, perché i dati valgono molti soldi.”

Quanto al motivo per cui Facebook ha deciso di cambiare slogan senza alcun avviso né spiegazione, Castillo sospetta che l’iniziativa possa essere stata presa in risposta a una direttiva approvata a maggio dal Parlamento Europeo, la quale ha riconosciuto per la prima volta che lo scambio di dati in realtà è una forma di pagamento.

Va detto che lo slogan originario di Facebook, “È gratis e lo sarà sempre”, era contraddetto dalle condizioni generali del sito. Nella sua “Normativa della Piattaforma”, il punto 11 della sezione 7 avverte infatti: “Non garantiamo che la Piattaforma resterà gratuita per sempre.”