Buttiglioni (LG): ‘Vogliamo innovare anche sul mercato italiano, dove abbiamo una quota risicata ma in rirpesa’

Se la più grande novità è l’annuncio del ritorno sul mercato di un modello già lanciato e poco dopo ritirato, è facile capire che l’ultima edizione di Ifa non passerà alla storia per l’evoluzione degli smartphone. Pochi i nuovi arrivi presenti a Berlino, ancora meno i terminali in grado di sorprendere (l’eccezione è per il DragonHinge di TCL). Sarà forse l’attesa per le mosse di Samsung e Huawei sui telefoni con schermo pieghevole, oppure la mancata volontà o potenzialità di svelare un fold prima di capire la risposta del pubblico, ma c’è tuttavia qualcuno che ha scelto una strada alternativa ai display flessibili per offrire uno smartphone doppio, cioè con due schermi identici che raddoppiano le possibilità d’uso. Una mossa che LG ha compiuto partendo da una certezza, il Dual Screen già visto con il V50 Thing 5G che nel caso del G8X consente di poter scegliere in base alle esigenze uno smartphone tradizionale con schermo da 6,4” (togliendo il telefono dalla cover) oppure il doppio schermo, ideale per lavorare e giocare grazie alla cerniera a 360 gradi.

LG G8X Dual Screen ok 2 - Foto di Alessio Caprodossi

 

“I consumatori non vogliono più cambiare smartphone ogni anno, specie per i top di gamma da mille euro, perciò noi proponiamo una soluzione efficace, duratura e più economica”, ci spiega Sergio Buttiglioni, Corporate Marketing Manager Italia di LG Electronics. Il produttore coreano è tra i più attivi nell’offrire modelli fuori dai consueti canoni (dal G-Flex con schermo curvo al display in formato in 16:9 del G6) ma le primizie faticano spesso a imporsi: “Portare soluzioni inedite è nel dna aziendale e l’elemento che permette di marcare la differenza con gli altri, come contiamo di fare anche nel mercato italiano, dove oggi abbiamo una quota risicata ma in ripresa”.