La Tv del futuro va in scena a Berlino: schermi XL con risoluzione 8K

Grandi dimensioni, qualità visiva (e audio) da spellarsi le mani e tecnologia bordo sempre più spinta tra risoluzione, funzionalità e telecomandi smaterializzati in favore della voce. La full immersion tra i padiglioni della fiera berlinese ci ha permesso di scoprire il tv di domani, che sarà l’elemento principale nelle case del futuro, almeno quando le novità diventeranno gradualmente fenomeno di massa consentendo ai produttori di abbassare i prezzi e ai comuni mortali di poter acquistare uno dei tanti modelli da 65 o più pollici. Ifa è stato il banco di prova per spingere ancora più in là i limiti, con la presentazione dei pannelli 8K (in attesa che arrivino pure i contenuti, come la sperimentazione programmata per le Olimpiadi di Tokyo 2020).

LG svela un modello da primato e traina il mercato dei pannelli Oled

La ribalta è sempre dei soliti noti, con LG che ha mostrato in Europa il primo Oled 8K al mondo, già disponibile in Corea e che da noi arriverà prima di Natale con un cartellino notevolissimo: 29.990 euro. “Creare innovazione è un processo lungo e dispendioso anche per un’azienda da 85.000 dipendenti che conta 19.000 specialisti nel campo ricerca e sviluppo”, dichiara Sergio Buttignoni, capo del Marketing italiano di LG, convinto della direzione intrapresa dall’azienda. “Per le tv il nostro approccio è unico, siamo rimasti i soli a puntare sull’Oled, così mentre gli altri hanno cambiato idea, noi restiamo e raddoppiamo la sfida”. E i risultati premiano i coreani, almeno in Italia: “Siamo il secondo marchio e abbiamo una quota del 20-22%, ma in particolare ci soddisfa la risposta dei clienti e la crescita della fascia alta, sia per i modelli Oled, sia per i Led”.